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Il
Crastatone
la più antica
manifestazione sulla Castagna del Monte Amiata e
tra le più antiche in assoluto.
Si svolge il 1 Novembre e nel week-end più
vicino per celebrare la fine del raccolto della
castagna e l'inizio della stagione invernale. Organizzato
dall'Amministrazione Comunale, le Contrade, la Pro
Loco e le numerose Associazioni locali, è
un evento ricco di iniziative rivolte alla valorizzazione
del territorio in tutte le sue caratteristiche.
Mostre d'arte ed artigianato si immergono in una
atmosfera unica, ricca dei profumi della gastronomia
locale e della amicizia favorita dagli incontri
nelle locande delle Contrade e nei locali eno-gastronomici
di Piancastagnaio.
Il nuovo vino rilascia gli odori dalle cantine del
paese e la spremitura delle olive nei frantoi sono
un momento di festa per tutti.
Il centro storico, rivestito d'Autunno, ospita migliaia
di persone che con ogni mezzo raggiungono Piancastagnaio.
L'immagine
del Crastatone
Dipinto di Marco Giubbilei
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Arriva
il Crastatone...
Presentazione a cura di Marco Conti
Ispirata a “Piancastagnaio: colori e sapori …di
bosco” (Serafini-Zilianti)
Dopo la bella e fresca estate, una dolce calma, ovattata
tra le prime nebbie, sembra avvolgere i boschi e le foreste
dell’Amiata. E’ l’inizio dell’autunno,
che da queste parti, più delle altre stagioni,
porta ai ricordi del tempo che passa ed innamora la natura
e l’ uomo, creando magici e stupendi scenari naturali
ricchi di colori e tradizioni antiche. Una incantevole
stagione già annunciata alla fine di agosto dai
brevi e rumorosi temporali che a Piancastagnaio aiutano
le verdi foglie dei castagni che si fanno largo tra i
rami di secolari piante, mostrando i primi segni dei propri
frutti nella gelosa e sicura custodia della lappa (riccio).
C ’è negli atteggiamenti della gente e nella
natura, una lenta trasformazione che porta a vivere e
ad assaporare una propria stagione autunnale. Anche gli
occhi attenti del visitatore colgono il segreto della
natura che da sempre prosegue il suo corso scandito dal
tempo, regalando la ricchezza del suo mostrarsi. Il bosco
allora diventa meta di escursioni e passeggiate, cresce
l’ambizione nel ricercare i suoi frutti prelibati
accompagnando il lento migrare di uccelli e animali che
partono per rifugi più caldi per poi riposarsi
la sera, accanto al tepore del fuoco acceso. Ma la natura
stupenda di questi luoghi, nella stagione autunnale, vuole
dire innanzitutto castagnatura, ultimo lavoro prima del
grande inverno. Ed è questo un momento di festa
per tutti: il bosco si riempie di suoni e di voci, le
famiglie si dedicano alla raccolta del prezioso frutto.
La castagnatura ha i suoi riti: momento importante di
aggregazione che riscopre il piacere di stare insieme
tra il crepitio delle “crastate”. Poeti e
viaggiatori celebri hanno seguito sul filo dei ricordi
personali un proprio itinerario nella terra di Piancastagnaio,
dipingendo immagini suggestive e poetiche.
Giosuè Carducci descrive con questi versi Piancastagnaio
nella stagione autunnale:
“candidi soli e riso di tramonti… mormoreggiar
di selve brune ai venti…
con sussurrio di fredde acque cadenti … giù
per li verdi grandi de’ monti…
questo m’era ne’ voti or miei desiri…
pace ebbon qui tra fiumi e tra montagne…
delle secure muse in compagnia”.
Eugenio Montale descrive in Autunno Piancastagnaio come:
“... un paese remoto e dolce sospeso nel vuoto come
un pugno d’api oscillanti sul ramo…
il profumo nella sua stanza di mele cotogne…appena
dopo quello delle castagne e dei funghi …
avvolto dalle morbide volute di nebbia che dalla valle
risalgono fino alla vetta del Monte Amiata...
trascinandosi dietro flotte di elfi (trettecani in dialetto
pianese) e odor di funghi nascenti...
confuso a quello dei marroni che esplodono nel focolare…
sembra che il veloce trascorrere del tempo si sia cristallizzato
nel velo della pioggia e della prima neve…”
Nella
metà degli anni ’60, nacque per volontà
popolare il Crastatone: l’evento più antico
ed importante tra le manifestazioni riguardanti la castagna
in tutto il comprensorio dell’Amiata. Si svolge
il 1° di Novembre e nel week-end più vicino
per celebrare la fine del raccolto della castagna e l'inizio
della stagione invernale in un giorno di Festa per tutti.
Il termine Crastatone deriva dal verbo dialettale “crastare”,
ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla
sul fuoco, da cui “crastata” (caldarrosta).
Sin dalla prima edizione si intuì il successo che
avrebbe avuto nel tempo la manifestazione che ad oggi,
richiama presenze dall’Italia e dall’estero.
Il Crastatone, Organizzato dall'Amministrazione Comunale,
le Contrade e la Pro Loco, è un evento ricco di
iniziative rivolte alla valorizzazione del territorio
in tutte le sue caratteristiche. Mostre d'arte ed artigianato
si immergono in una atmosfera unica, ricca dei profumi
dell’ eno-gastronomia locale e dei suoni della Festa.
Il centro storico, rivestito d'Autunno, ospita migliaia
di persone che con ogni mezzo raggiungono Piancastagnaio.
Contrade, ristoranti, osterie, enoteche e locande offrono
una cucina ricca di tradizione esaltando i sapori amiatini
d’Autunno. Insieme al Palio (18 Agosto), il Crastatone
è per Piancastagnaio l’evento più
importante dell’anno: un momento di competizione
ma anche di unione nel presentare una Festa di tutti e
per tutti. E’ un invito che proviene da tempi lontani
a fermarsi presso i “chiassi” (piccole vie
e piazzette) medievali di Piancastagnaio. Una nostalgia
che ci riscopre ragazzi nel rincorrere, nelle stradine
del bosco, un tempo fatto di magici richiami di storie
antiche. Festa dai mille ricordi, consegna la stagione
autunnale ai primi rigori di un inverno precoce, che invita
a riscoprire quei valori nascosti negli animi e a gustare
momenti di gioia interiore… |
Le ricette del crastatone
(in dialetto pianese) |
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